Circolare – 02/09/2020 – Prot. n. 23494 Rilascio patente di guida. Fotografia a corredo del certificato medico dematerializzato

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI
DIPARTIMENTO PER I TRASPORTI, LA NAVIGAZIONE,
GLI AFFARI GENERALI ED IL PERSONALE
Direzione generale per la motorizzazione

Prot. n. 23494

Roma, 2 settembre 2020

OGGETTO: Rilascio patente di guida. Fotografia a corredo del certificato medico dematerializzato.

Come noto, dal 6 luglio 2020 è entrata in vigore la procedura di dematerializzazione del certificato medico necessario per il rilascio della patente di guida.

Si ricorda che, successivamente alla verifica della sussistenza dei requisiti di idoneità psicofisica, il medico deve acquisire ed inserire nel sistema informatico della Direzione Generale per la Motorizzazione anche la fotografia e la firma del soggetto sottoposto ad accertamento, rendendosi, conseguentemente, garante della loro autenticità.

Tanto premesso, essendo già presente nel sistema informatico la fotografia del richiedente per il quale è stato predisposto il certificato medico dematerializzato, nell’istanza di rilascio della patente di guida all’Ufficio Motorizzazione civile – sia che la presentazione dell’istanza sia effettuata dall’interessato che da un soggetto delegato – non dovrà essere allegata alcuna fotografia in formato cartaceo.

Sarà sufficiente allegare all’istanza una fotocopia della ricevuta rilasciata dal medico accertatore, generata dal sistema informatico della Direzione Generale per la Motorizzazione, la cui autenticità può essere riscontrata tramite il sistema stesso.

IL DIRETTORE GENERALE
Dott. Ing. Alessandro Calchetti

Certificato medico dematerializzato: per l’istanza di rilascio della patente all’UMC non è necessario allegare la fotografia in formato cartaceo

Lo chiarisce la circolare prot. n. 23494 del Direttore Generale, Ing. Calchetti.

La dematerializzazione del certificato medico comporta l’acquisizione nel sistema informatico di foto e firma del richiedente, subito dopo la verifica della sussistenza dei requisiti di idoneità psico fisica.

Pertanto, foto e firma del soggetto per il quale è stato predisposto il certificato medico dematerializzato sono già presenti al momento della presentazione dell’istanza e quindi non è necessario presentare alcuna foto in formato cartaceo.

News: Ritiro patente: quali sono i casi in cui può essere ritirata

Quando ci si mette alla guida è necessario rispettare tutte le norme di buon senso e le regole imposte dal codice della strada.

Commettere delle infrazioni infatti, oltre a poter essere pericolo per la sicurezza della circolazione, può comportare sanzioni pecuniarie e alcune sanzioni accessorie che riguardano la patente di guida.

Le sanzioni accessorie che spesso vengono confuse, variano in funzione dell’infrazione commessa e  sono:

  • ritiro della patente
  • sospensione della patente
  • revisione della patente
  • revoca della patente

Ritiro della patente
Viene eseguito da chi accerta l’infrazione (quindi dagli organi di Polizia) quando:

  1. si guida sotto l’effetto di alcol o comunque con un tasso alcolemico nel sangue superiore ai valori consentiti (art. 186 e 186 bis del codice della strada)
  2. si guida utilizzando il cellulare o smartphone o altri dispositivi elettronici
  3. si guida con patente scaduta
  4. si superano i limiti massimi di velocità

1. Ritiro patente per guida in stato di ebrezza
Il conducente è considerato in stato di ebrezza quando il tasso alcolemico (la quantità di alcol espressa in grammi presente in ogni litro di sange) è superiore a 0,5 g/l (grammi di alcol /litri di sangue)
Questo tasso viene verificato dagli organi di Polizia attraverso l’alcol test, uno strumento omologato in cui è necessario soffiare per vedere apparire immediatamente sul display il valore del tasso alcolemico

 

Cosa succede se ci si rifiuta di sottoporsi ad alcol test?
Il Codice della strada prevede, per chi si rifiuta di sottoporsi al test dell’alcol, le stesse sanzioni della guida in stato di ebbrezza per lo scaglione massimo, quello cioè oltre 1,5 g/l. Quindi, chi non vuole sottoporsi all’etilometro o alle analisi del sangue in ospedale, o non intende seguire la polizia al comando incorre:

  • in un’ammenda che va da un minimo di 1.500 a un massimo di 6.000 euro;
  • all’arresto per un periodo che va da sei mesi a un anno;
  • nella sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente da uno a due anni, con l’obbligo di sottoporsi a visita medica;
  • la decurtazione di 10 punti dalla patente;
  • la confisca del veicolo, a meno che non sia di proprietà di un terzo;
  • la revoca della patente di guida in caso di recidiva.

Tasso alcolemico e sanzioni

 

Sono previste 3 livelli di superamento dei limiti

  1. tasso compreso tra 0,5 e 0,8 g/l
  2. tasso alcolemico compreso tra 0,8 e 1,5 g/l
  3. tasso alcolemico superiore a 1,5

1) Se il tasso alcolemico ha un valore compreso tra 0,5 e 0,8 g/litro è prevista una sanzione amministrativa che va da 532€  a 2.127€

In questo caso è prevista anche una sanzione accessoria: la patente viene infatti sospesa per un periodo che va da 3 a 6 mesi;
2) Se il tasso alcolemico ha un valore compreso tra 0,8 e 1,5 g/litro la violazione diventa un reato perseguibile penalmente; si rischia l’arresto fino a un massimo di 6 mesi
La sanzione va da 800€  a 3.200€, ed è prevista la sanzione accessoria della sospensione della patente da 6 mesi a un anno;
3)  Se l tasso alcolemico è superiore a 1,5 g/l  è previsto:

  • una sanzione amministrativa che va da 1.500€  a 6.000€
  • l’arresto da 6 mesi a un anno
  •  sanzione accessoria della sospensione della patente da uno a due anni.
  • la confisca dell’auto (significa che il veicolo diventa di proprietà dello Stato). Se, però, l’auto è intestata a un’altra persona, non è possibile procedere con la confisca, ma in questo caso la sospensione della patente va da 2 a 4 anni.

 

Se l’infrazione viene commessa 2 volte in un periodo di due anni (recidiva), la patente viene revocata.

 

Restituzione della patente dopo la sospensione per guida stato di ebbrezza

 

Terminato il periodo di sospensione previsto, per tornare in possesso della propria patente è necessario ottenere un certificato di idoneità rilasciato dalla Commissione medica locale.

L’accertamento sanitario, svolto da una commissione medica presso la ASL consiste in una valutazione anamnestica e nell’esibire recenti esami clinici (anamnestico del proprio curante, eventuale relazione del SerD o del NOA) e laboratoristici che indicano le attitudini al consumo recente e pregresso di alcol (etilglucuronide su matrice pilifera, CDT%, emocromocitometrico con formula, AST, ALT, gamma GT, elettroforesi sieroproteica). La CML deciderà il periodo di idoneità alla guida potendo calendarizzare a discrezione le opportune revisioni. Avverso la decisione della commissione è possibile fare ricorso al gabinetto medico di RFI.

 

2. Ritiro patente per guida con cellulare, smartphone o dispositivi elettronici

Quando si guida un veicolo, è necessario prestare la massima attenzione a tutto quello che ci circonda, alle norme stradali, ai limiti, ai segnali stradali.

Questa attenzione viene sensibilmente ridotta dall’uso del telefono cellulare o smartphone, non solo perchè ci obbliga spesso a distogliere lo sguardo dalla strada ma anche perchè impegnati in una conversazione o a pensare ad una mail, è evidente che la nostra attenzione è rivolta ad altro.

 

Il codice della strada prevede delle sanzioni pesanti per chi è sorpreso alla guida utilizzando il telefono cellulare, smartphone o tablet.
L’articolo 173 infatti prevede una sanzione amministrativa che va da 161€ a 647€ per chi viene sorpreso a guidare mentre telefona o invia messaggi o comunque consulta il telefono o lo smartphone o tablet.

Se però l’infrazione viene ripetuta 2 volte in due anni (recidiva) è prevista la sospensione della patente che va da 1 a 3 mesi

 

 

3. Ritiro patente per guida con patente scaduta

La  patente può essere ritirata perchè si guida con patente scaduta.

Ma quando scade la patente?

La patente deve essere rinnovata:

  • ogni 10 anni sino al compimento dei 50 anni di età
  •  ogni 5 anni per i titolari di patente  di età compresa tra 50 e 70 anni
  •  ogni 3 anni per gli automobilisti tra 70 e 80 anni di età
  •  ogni 2 anni per gli ultraottantenni

 

La  patente può avere una durata diversa quando la Commissione medica (per alcune patologie), ritiene di condizionarne la validità ad accertamenti sanitari che debbano avvenire con tempistiche differenti.
In ogni caso, è bene accertarsi della scadenza della propria patente verificandone la data al punto 4b
Guidare con la patente scaduta comporta una sanzione amministrativa che va da 160€  a 644€, più la sanzione accessoria del ritiro della patente scaduta.

4. Ritiro patente per superamento dei limiti di velocità

Un’altra causa di ritiro della patente è il superamento dei limiti di velocità. Questo avviene in due casi:

  • quando si è superato il limite di velocità con un eccesso compreso tra i 40 e i 60 km/h (l’infrazione prevede anche una multa che va dai 527€ e 2.108€ , la decurtazione di 6 punti e la sospensione della patente per un periodo che va da uno a tre mesi ma che possono diventare da otto a diciotto in caso di recidiva in un biennio;
  • quando si è superato il limite di velocità con un eccesso di oltre 60 km/h
    In questo caso la sanzione amministrativa  varia da un minimo di 821€ ad un massimo di 3.287€, la decurtazione di 10 punti e la sanzione accessoria della sospensione della patente di guida per un periodo che va da sei mesi a un anno. In caso di recidiva in un biennio è prevista la revoca della patente.